Introduzione

Il lancio di un nuovo prodotto è uno dei momenti più importanti per un'azienda, a prescindere da quale sia il suo business. Calzature, tech, alimentari, finanza, perfino la ristorazione, anche un nuovo piatto nel menù di un ristorante rappresenta una piccola grande novità da raccontare al cliente cercando di riconvertire l’interesse in acquisto. 

Per alcuni tipi di attività aver aggiunto qualcosa di nuovo nella propria offerta equivale a dover sponsorizzare un evento. I clienti devono sapere di che prodotto si parla e perché l’azienda abbia deciso di trattarlo. Da qui poi nascono tutte le differenze che rendono peculiari i vari tipi di commercio e rapporto con il cliente: un rivenditore di prodotti elettronici che ha da poco aggiunto al suo listino il modello più recente di computer portatile avrà interesse a comunicare ai suoi clienti quali sono le caratteristiche tecniche dello strumento, le applicazioni, la garanzia, gli accessori, il prezzo e molto altro ancora; un pasticciere che ha inserito un nuovo cioccolatino in vetrina potrebbe decidere di organizzare una degustazione o creare una narrazione ad hoc sulla nascita della ricetta (occhio, senza svelarla). 

L’elemento in comune che hanno tutti i tipi di commercio è la necessità di dover arrivare al cliente attirando la sua attenzione, la soluzione più trasversale e duttile è l’invio di una newsletter nel contesto di una campagna di e-mail marketing che ci permetta di:

  • raccontare il nostro prodotto in maniera specifica e approfondita;
  • raggiungere quel cluster di pubblico interessato al nostro business, fidelizzarlo e talvolta premiarlo con delle agevolazioni;
  • distinguersi dalla concorrenza.   

 

Perché inviare una newsletter per il lancio di un nuovo prodotto?

La prima cosa da decidere è quale sia l’obiettivo da raggiungere con l’invio di una newsletter, rispondendo alla domanda a titolo di questo paragrafo. Lo scopo è direttamente collegato al tipo di attività e al nuovo prodotto disponibile ai clienti. Il lancio di una novità sul mercato può, anzi, dovrebbe generare un certo di tipo di pubblicità, ciò nonostante è importante che coloro che sono già in contatto con il nostro business vengano “coccolanti” e tenuti in prima fila al momento di rivelare la grande novità, sperando che questa cordialità si riconverta in buona pubblicità tra amici e conoscenti all’insegna del passaparola che, in un perfetto accordo tra sociologia e marketing, è una pubblicità che non teme la sfida con la tecnologia in virtù di un rapporto basato essenzialmente sulla fiducia.

 

Come comporre la mailing list

Il prodotto può essere una novità assoluta per il mercato nostrano, una novità per le forniture delle aziende in questione, un semplice volantino di offerte mensili che divulghi cosa c’è di nuovo in saldo. Questi sono solo tre esempi di cosa si intenda per lanciare un nuovo prodotto, appare evidente pur essendoci una necessità comune che le strategie da perseguire siano diverse così come i target. Per prima cosa abbiamo bisogno di una mailing list a cui inviare i nostri contenuti, una lista di qualità che abbia contatti così profilati: 

  • corrispondenti a persone fisiche;
  • raccolti con il consenso degli utenti sia al trattamento dei loro dati personali che alla ricezione delle newsletter;
  • relativi a individui potenzialmente interessati alle proprie offerte.

La raccolta deve avvenire in tempi utili, quindi molto tempo prima del lancio. Si tratta di un lavoro meticoloso che più è svolto in maniera curata più restituirà risultati soddisfacenti. Se disponiamo di un punto vendita fisico potremmo chiedere agli avventori di lasciare una mail su apposito modulo se sono interessati a ricevere le nostre offerte, per contro dobbiamo postare online degli intuitivi form d’iscrizione per coloro che seguono i nostri canali di comunicazione digitali. 

L’importanza di segmentare la lista contatti

Avendo a disposizione una lista di clienti dovremmo decidere se destinare la pubblicità per il lancio a tutti o solo a una porzione di essi. Nel caso di un negozio di calzature che debba promuovere la rivendita di un popolare marchio di scarpe eleganti da donna sarebbe sbagliato rivolgersi a tutti i nostri contatti, quindi anche agli uomini, con il medesimo messaggio. In questo ci aiuta la segmentazione degli iscritti alla nostra mailing list: con OpenDEM le liste di contatti possono essere personalizzate per gestire in modo sistematico tutti i dati di cui si dispone: oltre al campo canonico relativo all'indirizzo email, è possibile creare ulteriori voci a piacimento. A questo punto per liste diverse ci vogliono stili e linguaggi diversi che facciano sentire il cliente al centro della nostra attenzione, anche se ci toccherà lavorare a una strategia diversificata.  

 

Quali stili e contenuti usare per il lancio di un nuovo prodotto? 

Per lanciare il nostro prodotto abbiamo bisogno di aver già coinvolto la nostra audience nella pregressa strategia di e-mail marketing: esordire con la promozione di un nuovo prodotto potrebbe risultare pretenzioso e sortire un effetto contrario facendoci apparire come interessati solo alla vendita, dobbiamo invece far trasparire un reale coinvolgimento nel rapporto che vogliamo intessere con i nostri clienti. 

Rischio spam: come inserire mittente e oggetto della newsletter  

Chiari, coerenti e interessanti, così devono essere i nostri contenuti, sin dalle fasi preliminari dell’invio. Il mittente della newsletter deve essere subito riconoscibile, quindi non ha senso rivolgerci a chi non ci conosce, non è mai entrato in contatto con la nostra azienda o i nostri prodotti. Il rischio è di finire nella cartella spam di questi utenti vanificando tutto il senso dell’operazione.  

Immediatezza anche per l’oggetto della nostra missiva: il destinatario deve poter comprendere subito cosa leggerà nella mail, quindi bisogna subito palesare il tema reale del testo, presentato in maniera accattivante ma non subdola, evitando di fare promesse che non andremo a esaudire nel testo. Un buon escamotage può essere l’utilizzo di parentesi in cui comprendere il cuore della nostra offerta. Proseguendo l’esempio delle calzature: Arnaldo Calzature -  Collezione estiva (novità Tacchi&Tacchi). 

Scrivere un testo utile e interessante

Il corpo della nostra mail deve avere come fine quello di “ingaggiare” il lettore rendendogli indispensabile la lettura del testo. Possiamo ottenere questo risultato con diverse strategie che variano a seconda del prodotto che stiamo lanciando. Un articolo di elettronica necessità di una descrizione accurata ed esaustiva, magari corredata da contenuti multimediali come delle video recensioni che spezzino l’effetto “muro di parole” che tanto spaventa i lettori del web. Un nuovo profumo in vendita presso un negozio di prodotti di bellezza non ha la stessa duttilità in termini descrittivi, meglio deviare la strategia su eventuali “sconti speciali” per gli iscritti alla mailing list, una sorta di premio fedeltà che svolga la doppia funzione di ingolosire il cliente e fidelizzarlo alla nostra campagna DEM (Direct Email Marketing).

Call to Action: dalla lettura all’azione

Infine bisogna badare alla conversione del nostro messaggio in un ritorno pratico, quindi sviluppare una buona CTA, call to action. Si tratta di un elemento, grafico o di testo, che si rivolge direttamente all'utente, spronandolo a compiere l'azione desiderata, generalmente il click su un link. Posta sempre in evidenza nel corpo della mail, la call deve essere:

  • graficamente accattivante.
  • chiara, diretta e composta da poche battute. 
  • coerente con i contenuti della landing page alla quale rimanda. Se la CTA è “Partecipa all’inaugurazione del nuovo punto vendita” la pagina di approdo deve essere quella dell’evento e non dell’e-commerce dell’azienda. 

Chiaramente non si tratta di una scienza esatta, una buona CTA è figlia di prove ed esperimenti da effettuare con la consapevolezza che insieme alla sua efficacia crescerà anche il nostro business. Ma attenzione a strafare, il rispetto del rapporto con il cliente/lettore è sacro e va rinforzato a ogni invio, solo così la nostra strategia DEM darà i suoi frutti e ci vedrà pronti quando sarà il momento di lanciare un nuovo prodotto.