Gli svantaggi del ricorso a liste di contatti già pronte e le soluzioni alternative.

Email marketing con liste di contatti raccolti da terzi:
cosa occore sapere prima

Impostare una campagna di Email Marketing capace di produrre buoni risultati in termini di conversioni, ovvero di vendite, prenotazioni o richieste di maggiori dettagli, richiede molta cura e attenzione nella creazione delle liste di contatti.

Reperire un buon numero di indirizzi email ai quali inviare le newsletter promozionali della propria attività commerciale o iniziativa è un compito arduo, che richiede tempo e pazienza.

Proprio per questo motivo, sul web sono presenti portali di agenzie che permettono di acquistare indirizzi email in blocco, così da poter popolare rapidamente le proprie mailing list con migliaia di contatti.

Questa soluzione, per quanto apparentemente utile, rappresenta una delle peggiori pratiche esistenti nel mondo dell'Email Marketing.

Le liste così ottenute non possono essere considerate di qualità, specie quando non si possiedono informazioni precise sulle modalità di raccolta degli indirizzi di posta elettronica.

Acquistare indirizzi email rappresenta un'opzione solo quando si ha la certezza che i contatti in questione abbiano accettato di ricevere comunicazioni promozionali da soggetti terzi.

Tuttavia, anche in questo caso l'acquisto di mailing list rischia di rivelarsi una scelta dispendiosa e deleteria, non solo dal punto di vista dell'efficacia delle campagne, ma anche di quella della reputazione dell'azienda o del marchio che si intende promuovere.
 

Best practice per la creazione di mailing list di qualità

Il modo migliore per ottenere liste di contatti capaci di produrre i risultati attesi consiste nel curare la raccolta degli indirizzi di posta elettronica in prima persona.

Seguendo questa strategia, le liste cresceranno poco alla volta ma si avranno diversi vantaggi:

  • autorizzazione al trattamento dei dati personali e all'invio delle newsletter;
  • migliore profilazione dei contatti;
  • sicurezza di rivolgersi al proprio target di riferimento.
     

canali offerti dal web consentono di raccogliere i contatti in maniera rapida e agevole: la raccolta dei contatti online può avvenire grazie all'inserimento di un semplice modulo di iscrizione alla mailing list oppure di un pop-up sulla home page del portale dell'azienda o del progetto in questione.

Naturalmente, anche le pagine e i profili sui social network possono rappresentare il luogo ideale nel quale inserire un form di registrazione per richiedere la ricezione delle newsletter.

In più, è sempre possibile richiedere l'autorizzazione all'invio di email promozionali nel corso di procedure che richiedono agli utenti l'inserimento del proprio indirizzo di posta elettronica, come la creazione di una nuova utenza, la richiesta di informazioni o preventivi oppure la conferma di un acquisto online.

Anche la raccolta dei contatti dal vivo permette di ottenere ottimi risultati: sfruttando opportunamente eventi, fiere e manifestazioni oppure il contatto quotidiano con la clientela che frequenta i punti vendita della propria attività, si ha la possibilità di reperire un elevato numero di contatti fortemente profilati e dare vita a liste di elevata qualità.

In questo caso, può essere utile predisporre un tablet o un dispositivo simile per raccogliere direttamente gli indirizzi di posta elettronica all'interno di un foglio Excel, di un file CSV o direttamente di un modulo di contatto online integrato con OpenDEM, sviluppato facendo ricorso alle API della piattaforma in modo tale da salvare automaticamente i dati raccolti nel tuo account e renderli subito pronti per l'utilizzo.

OpenDEM mette a tua disposizione strumenti per la gestione delle liste e la verifica della loro qualità pratici e intuitivi: registra subito la tua utenza di prova e scopri come è semplice e veloce dar vita ad una campagna email marketing professionale.

Acquistare gli indirizzi email è controproducente: tutti gli svantaggi

L'email marketing dimostra tutta la sua efficacia solo quando le newsletter inviate contengono informazioni interessanti oppure davvero utili per il lettore.

Oltre alla cura nello studio di un preciso piano editoriale e nella composizione dei messaggi, tuttavia, è indispensabile essere certi che chi riceve le newsletter conosca il mittente e abbia espresso interesse nei confronti delle sue proposte.

Con l'acquisto di mailing list già pronte, si va a disporre di un ampio bacino di utenti ai quali inviare i propri messaggi, ma di contro non è possibile avere alcuna certezza circa il reale interesse dei destinatari.
In generale, è preferibile disporre di un numero contenuto di contatti ben profilati, piuttosto che rivolgersi ad una grande pubblico del quale non si possiede nessuna informazione.

Il primo svantaggio dell'acquisto di mailing list consiste nel fatto che il tasso di apertura (Open Rate) e quello relativo ai click ottenuti dai link inseriti all'interno del messaggio (Click-Through Rate) presenteranno valori molto bassi.

Se da un lato l'utilizzo di liste di contatti acquistate rischia di vanificare l'efficacia della campagna DEM, dall'altro esiste anche il pericolo di incorrere in problemi di natura legale.

L'invio di newsletter a scopo promozionale richiede l'esplicito consenso del destinatario oltre che quello al trattamento dei dati personali (nel rispetto del D.Lgs. 196/03). Ogni operazione di marketing svolta tramite email senza il consenso degli utenti si configura come attività di spamming ed espone il mittente al pericolo di denunce e sanzioni.

Al di là del pericolo di incorrere in multe, occorre ricordare che l'invio di spam danneggia la reputazione dei server dai quali provengono le email, contravvenendo ai regolamenti stabiliti da OpenDEM e dagli altri servizi di invio newsletter, ma anche quella dell'azienda o del brand pubblicizzato: spedire email pubblicitarie indesiderate si configura come un'attività di marketing aggressivo, che rischia di indispettire il pubblico e minare la credibilità del mittente.